Ricevo e Pubblico
da Laura - Sassari
Ciao Stefania!
Sono una fan di Samuele ma credo di essermi gia' presentata visto che periodicamente ricevo le tue e-mail! :)
Un po' per poltronite acuta, un po' perchè i nick che inserisco sono gia' tutti presi da qualcun'altro, ancora nn mi sono registrata su splinder quindi nn posso commentare sul tuo 'blogfansclub' di Samuele.
Nn so se vale lo stesso, ma sul mio blog ho scritto una sorta di 'cronaca delle mie sensazioni' e volevo anche io dire la mia su quello che ho provato.
Il 20dicembre sono stata al concerto di Samuele, artista che snobbavo ai tempi di Freak perchè sostenevo fosse troppo "per ragazzine" con quel suo "ciao ciao belle tettine", e che ora stimo moltissimo come artista e come persona......
...diciamo pure che...mi piace da morire...!
Ho provato piu' volte a mettermi davanti al PC per tentare di raccontare quello che ho vissuto al concerto...ma nn è per niente facile raccontare delle emozioni.
Ho cancellato il post 100volte perché cominciavo a vaneggiare cercando di trovare le parole giuste.
Ma erano tutte troppo banali. Nn lo si può definire "bello" o "fantastico" o "allucinante"!
E' stato un concerto che mi ha cullato per due ore e mezza in un mondo di Musica, Parole, Colori, Ombre, Sogni...un mondo Favoloso.
Un'avvolgente poltrona rossa di velluto della seconda fila di un teatro caldo e accogliente, è stata il mio nido per una serata fatta nn solo di Musica ma anche di monologhi divertentissimi di Samuele, veramente simpaticissimo (e nn sto esagerando coi superlativi!).
Le emozioni sono state profonde...mi hanno smosso qualcosa dentro.
Sono stata assorbita completamente da una specie di incantesimo.
E nel momento in cui si sono riaccese le luci e il palco si è svuotato, dopo i saluti e gli applausi incessanti, mi sono come risvegliata...ancora avvolta da una sensazione difficile da spiegare.
Magica potrei dire.
Dopo il concerto ancora con gli occhi brillanti, con il mio Fidanzato Beppe e la nostra Amica Stefi, ci siamo diretti
verso il backstage, ma invece di entrare noi è uscito Samuele con quell'aria affascinantemente trasandata e con la fasciatura al piede dolente a causa di una "frattura da stress" trascurata, ci spiega.
Fasciatura che ha tenuto per tutto il concerto e che l'ha costretto a star seduto sullo sgabello per quasi tutta la durata dello spettacolo.
Ci dice che il piede, appunto gli fa molto male, riesce a malapena a stare in piedi, ma se c'è una cosa che odia è andar via dopo uno spettacolo senza salutare le persone che gli hanno dimostrato tanto affetto.
Così bacia tutti.
E tutti, tutte soprattutto, lo baciano. Lo salutano. E io. Io rimango lì come una scema. Gli sorrido e basta.
Nn m'interessa baciarlo vorrei parlarci piuttosto!
Scambio due parole con Pacifico che rimane in disparte...
PA-ZZE-SCO anche lui.
Usciamo da teatro con un entusiasmo incredibile addosso e con un pizzichino piccolo piccolo di amarezza, quante cose avremo voluto chiedergli!
Ricordavamo il concerto di tre anni fa con un backstage molto meno affollato e lui molto più in forma.
"Sarà per la prossima volta dai !" dice Stefi...
La pioggia ci accompagna nel tragitto a piedi dal teatro alla macchina.
Mi sento malinconica come una bambina che nn sa mai accontentarsi!
E' che sembrava che nn arrivasse mai e quando è arrivato è volato.
Samuele è veramente incredibile.
Mi ha regalato atmosfere sognanti e tanti brividi.
E' la prima volta che scrivo qui, nn so neanche se la mail e' giusta...spero di si, perche' ci tenevo a rendervi partecipe delle mie sensazioni che, chi come noi ascolta Samuele, conosce perfettamente.
Ancora buone feste a tutti...
Laura
26anni SS