mercoledì, maggio 31, 2006
"Ricevo e Pubblico"
grazie a Dio, il bersani di oggi è diverso da quello di dieci anni fa !!! e fra dieci anni sarà diverso da oggi... questi sono gli artisti: sanno crescere, proporre cose nuove in relazione alla loro crescita, senza preoccuparsi di essere "orecchiabili" (vendibili....)... che tristezza quelli che fanno album a distanza di anni tra loro e cantano sempre le stesse cose... (e con le stesse musiche....) bersani è un uomo che si fa domande e dà risposte, personalissime, condivisibili o meno... ma almeno evita luoghi banali e di intrattenimento precotti o preconfezionati... ne avessimo di artisti del genere !!! insieme all'ottimo pacifico, poi, danno il meglio !!! BENE !!! sergio
Bersani, aldiquà del successo
di Samuel Pavanello
Ciao a tutti e ben ritrovati. In questa edizione, dopo qualche intervista e curiosità musicale (n.d.r. questo articolo è tratto dal sito www.provatieconsigliati.net/samuel.htm) che spero abbiate gradito, ritorniamo ad una recensione di un nuovo album. E' infatti uscito da pochissime settimane l'affascinante lavoro di Samuele Bersani: “L'aldiquà”.Prima di parlare del cd, andiamo a ripassarci insieme qualche tappa della biografia di questo cantautore. Bersani nasce a Rimini il 1° Ottobre 1970. La sua carriera di fronte al grande pubblico inizia presto, ricordiamo che nel 1991 apriva con il brano “Il mostro”, i concerti di Lucio Dalla durante il “CambioTour” dell'artista bolognese...brano che gli valse anche il prestigioso Premio Tenco . Arriviamo così all'anno dopo, 1992, dove pubblica il suo primo album. Si tratta di “Ci hanno preso tutto” che contiene quello che sarà un vero tormentone di inizi anni '90... “Chicco e Spillo”. 1994 e troviamo il giovane cantautore tra i firmatari del brano “Crazy boy”, inciso da Fiorella Mannoia.Il 1995 fu un anno particolare, esce “Freak”, album molto venduto e ascoltato dalle quali emergono come singoli “Freak”, “Cosa vuoi da me”, ma soprattutto l'appassionante e romantica “Spaccacuore”. Da qui la firma di Samuele acquista sempre più spessore, nel 1996 è l'autore di “Canzone” di Lucio Dalla. Passiamo al 1997 che vede l'uscita del suo terzo album: l'omonimo “Samuele Bersani”. Da qui passano “alla storia” della musica leggera italiana brani quali “Coccodrilli” e “Giudizi universali”. Tante qualità non passano inosservate anche agli esperti del settore, e in quello stesso anno, Bersani viene insignito dell'importante Premio Lunezia ad Aulla. Nel 1998 scrive “Siamo gatti” brano che diventa la colonna sonora del film “Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare”, film tratto dal celebre romanzo di Sepulveda. Nello stesso anno scrive “Isola” per Ornella Vanoni. Nel 2000 si presenta al festival di San Remo con “Replay”, brano che ottiene il 5° posto, ma soprattutto il premio della critica. Esce anche l'album “L'oroscopo speciale” reso famoso anche per la colonna sonora del film “Chiedimi se sono felice” di Aldo, Giovanni e Giacomo. 2003 ed è l'anno di “Caramella Smog” , un album particolare spinto al successo da “Cattiva”, brano nato dall'esasperazione mediatica creata attorno al delitto di Cogne. Così siamo ai giorni nostri e all'uscita dell'album “L'aldiquà”. Un lavoro interessante e curioso, come del resto tutte le canzoni del giovane cantautore. Ecco la track list del nuovo album dedicato a Raffaello Baldini, Enzo Baldoni e Lino “Baratle”.
- Lascia stare. Una romantica ballata d'amore e l'invito a vivere una storia senza farsi sommergere dai problemi: “Lascia stare tutto quello che non vedi e togliti quei guanti, finchè non c'è una legge che lo vieti appoggiati ai miei palmi...”.
- Occhiali rotti. “E chissà se poi non capita che ad uccidermi sia per caso la pallottola amica di un marine...”
- La soggettiva del pollo arrosto. Metafore di vita in questo brano, una vista insolita sul nostro mondo. “E' la soggettiva del pollo arrosto, che senza testa pensa più di prima...”.
- Lo scrutatore non votante. Una presa di posizione contro il menefreghismo e l'apatia della nostra società. Questo brano gira nelle radio da parecchie settimane, e ci ha anticipato l'uscita di questo album. “...lo fa svenire un po' di sangue, ma poi è per la sedia elettrica...”
- Sicuro precariato. E' l'amara e affasciante storia di un supplente nelle nostre scuole. “Io sono un portatore sano di sicuro precariato, anche nel privato resto in prova...”
- Una delirante poesia.“...E' un racconto inedito da leggerci negli occhi aprendoli e non delimiterei un confine...”
- Maciste. Un'altra fortunata collaborazione col cantautore “Pacifico”. “...E quando cambio faccia e sono triste, vorrei essere Maciste, con due dita sollevare un toro, sradicare le colonne che mi tengono in catene...”
- Come due somari. “...Noi come due somari siamo senza strategia e abbiamo perso l'indirizzo per andare via...”
- Il maratoneta. E' il racconto e la vita di chi soffre per i proprio sogni, in questo caso del maratoneta. “...c'è chi è in salita e non suda e chi al contrario non smette mai, chi per 42 chilometri persevera a ripassare gli alibi dei troppi guai...”
- Sogni. Un bel brano per chiudere un album, un regalo a quei sogni che spesso non ricordiamo ma che ci fanno vivere. “Beati gli insensibili alla malinconia, quelli che stanno brindando alla mia, e mangiando dei gamberi in salsa di coriandoli soffiati da un sassofono che forse fa del jazz...”
Come al solito un plauso ai musicisti che spesso rimangono troppo in penombra: Roberto Guarino, Tony Puja, Armando Corsi, Stefano Melone, Davide Beatino, Simone Baroncini, Sergio Boni, Paolo Recchia, Francesco Manna, Pacifico, Valentino Corvino, Sandro di Paolo, Piero Salvadori. E a tutti i tecnici e arrangiatori sempre indispensabili. Per maggiori informazioni andate a visitare il sito www.samuelebersani.it
martedì, maggio 30, 2006
"Ricevo e Pubblico"
leggendo questi messaggi un pò mi tranquillizzo...sarà effettivamnete la bersanite quella strana voglia di fare citazioni e di recitare le canzoni ai miei amici con la speranza di convincerli...quella fissa di fermarmi delle giornate a ragionare su singole frasi tipo "siamo portatori sani di sensi di colpa" così come l'immagine perfetta dei sogni come soldi che rimangono nelle tasche dei cappotti...Devo ammetterlo io sono una che tende un pò troppo ad immergersi nelle canzoni di Samu ma come vedo non sono l'unica a prenderla così...continuerò a fare opera di persuasione perchè questo cd è in grado di riattivare quel lato fantasioso, irrazionale, che c'è in ognuno di noi..non possiamo scegliere sempre di andare a mangiare in rosticceria per non perdere tempo a cucinare...a volte è necessario mettersi ai fornelli, assaporare, meditare...la musica di Samu è così e sono felice che non sia mai sceso a compromessi con i ritornelli tipo "sole cuore, amore..", ma che nello stesso tempo non abbia acquisito l'aria un pò snob di chi sa di essere diverso e per questo speciale.
p.s. ho apprezzato molto quando da Fabio Volo Samuele ha ammesso di essere a volte uno che "si prepara per un viaggio e poi non parte" perchè ha confermato di non essere lì con il dito puntato a giudicare ma semplicemente di essere un lucido osservatore della realtà...
Silvia
Il nostro Samuele entra in Classifica ed è subito Terzo!
fonte Fimi-Nielsen
Classifica degli album piu' venduti della settimana:
1) 'Stadium Arcadium', Red Hot Chili Peppers (Warner bros/Wmi)
2) 'Eva contro Eva', Carmen Consoli (Epic/Sony-Bmg)
3) 'L'aldiqua', Samuele Bersani (Fuori classica ediz/Sony Bmg)
4) 'Grazie', Gianna Nannini (Polydor/Universal)
5) We shall overcome, The seeger sessions', Bruce Sprinsteen
(Columbia/Sony Bmg)
6) 'Lunatico' Gotan Project (Ya Basta/Self)
7) 'Pearl Jam', Pearl Jam (J Records/Sony Bmg)
8) 'Oral Fixation vol.2 (Epic-Sony), Shakira (Epic SonyBmg)
9) 'Calma apparente',Eros Ramazzotti (Ariola/Sony Bmg)
10)'Confessions on a dance floor', Madonna (Warner Bros/Wmi).
E non solo! 'L'ALDIQUA' è PRIMO SU I-TUNES
'L'Aldiquà', il nuovo cd di Samuele Bersani, entra nella classifica di I-Tunes conquistando subito la vetta dei preferiti dal popolo della rete.
E chi se non Lui poteva avere il Primo Fans Club nato su Internet...
I Girelli sono Internauti!
lunedì, maggio 29, 2006
"Ricevo e Pubblico"
Mi chiamo Alessandro ho 26 anni e sono di Napoli. Avete mai sentito parlare di "bersanite"?? Beh la "bersanite" è una malattia che quando ti attacca distrugge completamente il tuo sistema nervoso e sei costretto, per riuscire a vivere, di ascoltare il grande Samuele tutto il giorno... quando ti svegli la mattina, in macchina prima del lavoro, a lavoro, di ritorno dal lavoro, la sera...ma quel che è grave è lasciar girare il suo cd anche di notte mentre dormi. Ti ascolto da sempre, conosco tutte le tue canzoni e "l'aldiquà" è un capolavoro... Parole, poesia ma soprattutto emozioni...ti ammiro. Uno dei pochissimi non "venduti" al mondo della tv spazzatura oppure dato in pasto a chiunque. Sento la tua musica come se ascoltassi "uno di famiglia" e troppe tue frasi rubo per la mia vita quotidiana... Vorrei tanto un giorno stringerti la mano...ti stimo (...non ricordo di aver mai detto prima queste parole) A tutti gli altri: Samuele Bersani non si ascolta ma lo si sente!
"Ricevo e Pubblico"
Sono Anna , ho 39 anni, 4 figli e una grande passione per Samuele..... la mia vita non è delle più semplici: mi divido fra ufficio, casa e figli.in quei pochi spazi che mi rimangono mi concedo l'ascolto dei suoi cd....i suoi testi e la sua musica suscitano in me grandi emozioni. vorrei conoscere le tappe del suo prossimo tour, io sono di bari ma andrei non so dove per vederlo, perchè oltre che bravo è bello e affascinante.ciao a presto
"Ricevo e Pubblico"
Ciao a tutti!
Ho 26 anni e sono un estimatore di Samuele da almeno 10 anni, da quando capii che la mia terra ( sono di Rimini ) aveva "partorito" un grande artista.
Sì, un artista, perchè Samuele non compone semplicemente dei brani, ma produce arte, poesia musicata.
Anche in questo album, come nei precedenti, si nota il suo stile raffinato che si nutre di ironia ed amarezza, malinconia e amore, regalandoci emozioni e pensieri preziosi.
Samuele ha il talento raro di porre l'attenzione su suggestioni, immagini, paesaggi, personaggi che nella nostra cieca e sorda quotidianità ci lasciamo sfuggire con disinteresse, è una sorta di sentinella, senza la quale, la musica italiana ma soprattutto la mia vita sarebbe molto più povera.
Grazie Samuele!
Andrea Bascucci "Bascu"
sabato, maggio 27, 2006
Domenica 28 maggio - ore 20.20 - RaiTre
Dal sito
Samuele Bersani, il trentacinquenne cantautore romagnolo è considerato una delle maggiori promesse della musica italiana, vincitore già nel 1998 del Premio Lunezia per il miglior testo letterario col brano Giudizi universali, con l’album L’oroscopo speciale vince, nel 2000, il Premio Tenco che gli viene nuovamente assegnato nel 2004 per il brano Cattiva e l’album Caramella Smog: un doppio riconoscimento che in passato solamente Fabrizio De Andrè e Paolo Conte avevano ottenuto. Il 19 maggio scorso è uscito il suo nuovo album L’aldiquà, preceduto qualche settimana prima dal singolo Lo scrutatore non votante.
venerdì, maggio 26, 2006
"Ricevo e Pubblico"
salve a tutti sono un ragazzo di 26 anni e sono un fan di bersani.ho comprato il cd il giorno stesso che è uscito e da quel giorno non ascolto altro.diciamo pure che mi sta distraendo anche un pò dallo studio.come prevedevo siamo stati pienamente ricambiati dall'attesa dell'uscita di questo album.devo dire che non c'è una sola canzone che non mi fa impazzire e "lascia stare" è stupenda.adesso aspetto che inizi il tour per andare anche perchè un concerto di bersani ( ho visto a roma il concerto di caramella smog )si può solo definire spettacolare. continua così.geniale
Natale
Ciao, benvenuto nel Fans Club! Stefania
"Ricevo e Pubblico"
Ciao a tutti,
io sono una fan di Samuele da sempre.Adoro le sue canzoni e trovo che ci esprimano la vera essenza della vita e ci illustrino pienamente questa società così complessa ma nello stesso tempo affascinante!Purtroppo non ho mai potuto partecipare ad 1 suo concerto e vorrei chiedervi se Samuele terrà un tour prosimamente, andrei anche in Australia per vederlo!!! saluti a tutti
Carla
Ciao Carla, il tour di Samuele inizierà ad Ottobre. a presto, Stefania
giovedì, maggio 25, 2006
BERSANI, VOLO, CANALIS + MTV: MISCELLA ESPLOSIVA!
VOLETE VEDERE UNA PUNTATA DAVVERO DIVERTENTE? SINTONIZZATEVI STASERA ALLE 22:30 SU MTV. VEDRETE SAMUELE BERSANI IN DIRETTA DA BARCELLONA CON FABIO VOLO. C'E' UNO SKETCH DIVERTENTE DI SAMU CON..... E NO, GUARDATE LA TRASMISSIONE, ALTRIMENTI, CHE SORPRESA E'?
mercoledì, maggio 24, 2006
"Ricevo e Pubblico"
Ciao Samuele, ho comprato il cd appena uscito e, dopo averlo ascoltato in macchina indefinitamente, vorrei lasciarti le mie impressioni da profana. Ancora una volta hai raggiunto l'obiettivo di realizzare un prodotto di qualità ed emozionante. A volte, quando ci impegnamo nella "posa in opera" di un progetto importante, curiamo così tanto i dettagli tecnici da trascurare il disegno iniziale. A te questo non è successo perchè l'album non è frutto di un asettico esercizio di stile, ma di amore e attenzione. Quella che tutti i critici o aspiranti tali definiscono la tua "maturità artistica" è in realtà solo la maturità o meglio la naturale e biologica crescita dell'uomo Bersani. E per crescita intendo il normale vivere quotidiano. E' da qui che nascono i tuoi racconti musicali. Da fan mi mancano un po' brani come Replay o Giudizi Universali, ma, al tempo stesso, sono contenta che tu non li abbia composti perchè immagino che la tua vita sentimentale sia così limpida e fluida da consentirti di guardare ad altri aspetti, quali la politica e la società. Eppure anche occupandoti di realtà dolorose, come la guerra o la aleatorietà dell'occupazione, riesci a trasmettere emozioni forti come quelle proiettate all'esterno dalle più classiche canzoni d'amore. Sarà forse perchè è nata prima la musica delle parole, non so, non ne capisco. Aggiungo solo un ultimo pensiero. Trovo che quello con Gino "Pacifico" sia un incontro del destino, tu così geniale a creare immagini in musica, lui eccezionale nella onomatopeica dei suoi pezzi (che sembrano riprodurre i suoni della realtà piuttosto che la musica, ecco perchè Barlumen ci sta da Dio nei suoi cd): insieme realizzate un unicum inarrivabile per gli altri, separati, a mio parere, siete rispettivamente il regista e sceneggiatore delle note e il fonico in presa diretta. Ti ringrazio e ti abbraccio.
Oltre alla lettera aperta a Samuele, Antonia ci racconta anche le sue impressioni canzone dopo canzone:
Man mano che si ripetono le tracce sul mio lettore aumentano le emozioni e si definiscono i contorni del mio "giudizio" sull'album di Bersani.
E pensare che quando ero una ragazzina non mi piaceva affatto, anzi lo detestavo, come tutti quei cantanti che pensavo scrivessero testi criptici per risultare più interessanti. In questi giorni ho scoperto che anche Samuele non sopportava De Gregori...
Invece ero ovviamente io a non capire, ma ero talmente piccola da essere inimputabile...
Ok, cominciamo, premettendo doverosamente che i miei commenti sono atecnici, non avendo alcuna competenza specifica, che, comunque, sarebbe offuscata dalla mia passione per questo autore.
1) "Lascia stare"
C'è un passaggio, quello relativo alla scommessa sul disavanzo d'amore, che mi ricorda il testo di un altro brano, ma, in questo momento, non riesco a concentrarmi e a individuarlo. Mi piace da impazzire invece "Lascia stare tutto quello che non vedi e togliti quei guanti finchè non c'è una legge che te lo vieti appoggiati ai miei palmi". Avrà successo come singolo.
2) "Occhiali rotti"
Ossimoro in musica: l'allegra marcetta militare che stride con la luttuosità dell'episodio di cronaca e si allinea invece all' ammirazione per l'apertura mentale di un uomo che si immagina sorridente e comprensivo persino dinanzi alla Morte. Il trionfo dell'amore per la vita sul terrorismo. Bacchettate all'America. Un capolavoro e un degno ricordo di un uomo paradossalmente dimenticato dai media. Chissà perchè sembra che lo spirito di Baldoni sia ancora in giro e che il suo corpo giaccia finalmente in pace a casa.
3) "La soggettiva del pollo arrosto"
Immagino che a Samuele questo brano piaccia molto, forse perchè gongola della sua ironia e capacità di descrivere situazioni surreali. Mi riprometto di ascoltarlo meglio, ma non mi entusiasma.
4) "Lo scrutatore non votante"
Se ne è detto già molto e ho già apprezzato il verso "è come un ateo praticante seduto in chiesa la domenica, si mette apposta un po' in disparte per dissentire dalla predica".
5) "Sicuro precariato"
Anche qui c'è qualcosa che mi ricorda un vecchio brano. Ma, quanto al testo, mi chiedo come abbia fatto a descrivere in maniera così compiuta questa realtà. Bella.
6) "Una delirante poesia"
Meravigliosa la musica e la chitarra, bersaniano il testo. Si apprezza sempre più ascoltandola.
7) "Maciste"
Divertente ed orecchiabile. Estiva. La musica...Il testo è maledettamente cupo e descrittivo di una sindrome depressiva.
8) "Come due somari"
Questa è una canzone che mi sfugge, non riesco ancora a sentirla "mia", anche se sul finale Samuele sforna una strofa stupenda: "La solitudine no che non è un affare, ti fa credere di risparmiare e invece non è che uno sperpero di stagioni inutili e di anni andati via davanti al calendario e la colpa è soltanto mia". Dedicata a me, un monito.
9) " Il maratoneta"
La canzone tutta sua. Devo farla decantare: diventerà una delle mie preferite.
10) "Sogni"
Mi ha commosso, non riesco a non avere gli occhi lucidi quando canta "s'infilano come soldi nelle fodere dei cappotti dalla fessura scucita ci passano quasi tre dita pe rpoco non cadono nel basco del povero vicino al custode ringhioso e spelacchiato."
Grazie di aver condiviso con noi le tue emozioni! Stefania
"Ricevo e Pubblico"
Maria Lucia, 19 anni. Fan pazzesca.
Oddio, sembra una presentazione da alcolisti anonimi. Effettivamente, in questo periodo sembro poco meno di una drogata. E' ventiquattr'ore che ho il cd e non solo ho già imparato un paio di canzoni a memoria [come se le avessi dentro da sempre... Occhiali Rotti soprattutto] ma mi sono particolarmente "inflippata", come si dice dalle mie parti, su Lascia Stare... sono tre giorni ormai che non ascolto altro. Lacrime a fiotti. Sono riuscita ad ascoltare il disco fino alla fine solo questo pomeriggio, andando e venendo dal mare...
Sono assolutamente ESTASIATA. Le canzoni sono una più bella dell'altra, non riuscirei a citare la mia preferita. La Soggettiva Del Pollo Arrosto, devo dire, all'inizio mi ha lasciato un po' così. Perplessità che ho superato del tutto dopo il terzo ascolto consecutivo. Occhiali Rotti è una pugnalata nello stomaco... una mia amica che ha letto prima il testo pensava chissà che musica ci fosse sotto. Sicuro Precariato è tremendamente reale, Una Delirante Poesia rispecchia perfettamente il titolo... avrei tanto da scrivere su tutte quante!
Ascolto Samuele dai tempi di C'hanno preso tutto. Che sarebbe anche una cosa normale se non fosse che all'epoca avevo cinque anni e capivo 1/3 di quello che scriveva. Mi accompagna da allora. Che altro dire? Solo GRAZIE. Grazie perché dopo quattordici anni non mi ha fatto stancare. Grazie perché sento sempre il bisogno di stare a bocca aperta ad ascoltarlo. Grazie perché le sue canzoni mi trasmettono emozioni rare. Non ho mai pianto per una canzone...
Benvenuta nel Fans Club, Stefania
"Ricevo e Pubblico"
Ciao sono Lina,
ho 26 anni ed amo le poesie di Samuele..
Lui riesce ad esprimere ciò che ho dentro e che a volte non so come dirlo, come tirarlo fuori .. parlo parlo.. ma solo lui arriva al bersaglio..
Il suo nuovo album è bellissimo.. come le altre sue canzoni.. Sei nella mia vita e da quando ci sei ("replay" mi ha fatto innamorare della sua arte) mi sento meno sola..
Grazie Samuele..
Ma tantissimo!
Lina
Napoli 23/05/06
Grazie Lina delle tue parole!
Stefania
martedì, maggio 23, 2006
Per la Rubrica "Ricevo e Pubblico"
Ciao, mi chiamo Roberto e ho 19 anni.
Volevo dire che ho conosciuto la musica di Samuele da quando ne ho dodici e da allora per me è sempre stato difficile starne senza. La sua musica, i suoi testi,pure poesie, mi hanno accompagnato in tutti questi anni e hanno fatto da contrappunto alle mie esperienze. Per le sua musica è arte, e quando sento la sua voce, è come un fratello maggiore che mi parla al cuore. Grazie!
Ciao Roberto, torna a scriverci delle tue emozioni! Stefania
lunedì, maggio 22, 2006
Per la Rubrica "Ricevo e pubblico"
ciao Silvia,
benvenuta tra noi!
Stefania
Ciao mi chiamo Silvia ed ho 23 anni....
ho incontrato la musica di Samuele dai tempi dell'Oroscopo Speciale e da allora mi ha fatto compagnia...è stato il primo cantantastorie a tirarmi fuori la voglia di prendere in mano il libretto delle canzoni e lasciarmi andare alle diapositive delle sue canzoni, ad appassionarmi ai personaggi che la sua fantasia ha creato, sopratutto a quelli un pò grotteschi, come l'indimenticabile Morelli Mirko, al protagonista del destino di un vip, fino ad arrivare allo scrutatore non votante....è stato il primo ad aprirmi la porta ad un nuovo tipo di ascolto della musica, all'arte della decantazione delle canzoni! in fondo le sue canzoni sono come un buon vino, con il tempo acquisiscono un profumo un colore, un sapore nuovo....
Silvia
sabato, maggio 20, 2006
Ciao a tutti, sono stata alla conferenza stampa di presentazione dell'album "L'Aldiquà" come inviata di MusicalNews vi invito a leggere la versione integrale di quello che il nostro Samuele ha detto. Tante le chicche, molte le curiosità. Ed anche alcuni consigli per chi vuole intraprendere la carriera di musicista.
L'ho salutato, gli ho parlato. Sa che ci siamo e che tutti i suoi Fans non vedono l'ora di incontrarlo. A quanto pare la tourneé inizierà ad ottobre. Quindi per vederlo dal vivo ci vorrà ancora un po' di tempo... Intanto iniziamo - almeno noi - ad imparare tutti i suoi testi a memoria!
Samuele ha detto che "La Soggettiva del Pollo Arrost0" se la ricorderà... ma già su "Lo Scrutatore non Votante" avrà qualche problema!
Aspetto le vostre recensioni al disco e vi invito a segnalarci la Vostra canzone preferita! Un bacio a tutti e Viva il Ritorno di Samuele.
Leggi l'intervista su MusicalNews
venerdì, maggio 19, 2006
OGGI SU TUTTI I NEGOZI DI DISCHI D'ITALIA L'ALBUM L'ALDIQUA'! IN VENDITA ANCHE SU ITUNES. PER ACQUISTARLO CLICCA ITUNES
INTANTO DA QUALCHE GIORNO E' IN ROTAZIONE IL NUOVO SINGOLO "LASCIA STARE" ACQUISTABILE SU ITUNES. DATO I TANTISSIMI IMPEGNI, SIAMO IN RITARDO CON LA PUBBLICAZIONE DEL NUOVO SITO UFFICIALE. L'APPUNTAMENTO PER QUESTO EVENTO E' PER IL 25 MAGGIO C.A. NON MANCATE. SARA' BELLISSIMO E SORPRENDENTE!
VI PUBBLICHIAMO QUI LE PARTECIPAZIONI RADIOFONICHE DI OGGI: RADIO MONTECARLO.
RADIO MONTECARLO Samuele BersanI SU RADIO MONTECARLOOspite dalle 13 alle 14 il venerdì 19 maggio  E’ un album di bellissime canzoni, quello che il prossimo 19 Maggio vedrà la luce. Si intitola L’Aldiquà e corrisponde al nuovo lavoro di un ritrovato SAMUELE BERSANI, dal quale abbiamo già assaporato l’ottima “Lo Scrutatore Non Votante”, un’analisi impietosa e per certi versi cinica dell’Italiano Medio. Una scelta coraggiosa quella di uscire con un singolo in radio (ed in video) molto tempo in anticipo rispetto alla pubblicazione dell’album. Una scelta premiata dal grande riscontro di gradimento popolare del brano in questione. E’ ora la volta di “Lascia Stare”, il primo brano in scaletta di un album ormai prossimo alla pubblicazione, che posiziona ancora una volta Bersani tra i cantautori italiani “illuminati”, in grado di saper descrivere la vita di tutti i giorni con un vago senso di autobiografia, riuscendo ad emozionare per i testi e le musiche. SAMUELE BERSANI sarà in diretta venerdì 19 dalle 13 alle 14 per presentare il suo album ospite di Massimo e Luisella.
La Stampa di Oggi: Un pò su tutti i giornali, intanto vi segnaliamo queste testate; Sul Venerdì di Repubblica di Oggi, Il Giornale, Il Resto del Carlino, La Stampa, Corriere della Sera, Libero. Siti Internet: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200605articoli/5444girata.asp http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=542CF331EB449A84CD5FE2BBDE80FF4B http://news.excite.it/musica/news/331010 http://musicaitaliana.com/news/it/2006/06051804.html http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo310232.shtml http://www.adnkronos.it/3Level.php?cat=Spettacolo&loid=1.0.435131182 http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=90367 http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200605181917242362/200605181917242362.html http://www.dgmag.it/musica/articolo2708.html http://www.musiclink.it/interna_v2.php?section=news_ultime&id=1910 http://www.rockol.it/news.php?idnews=79416 http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/musica:5415978:/2006/05/18: http://www.lamescolanza.com/Giornali=2006/52006/I_GIORNALI=1952006.htm http://canali.libero.it/affaritaliani/coffeebreak/default.html http://canali.libero.it/affaritaliani/coffeebreak/samuelebersani.html http://musica.virgilio.it/home/index.html?pmk=HPcan http://musica.virgilio.it/news/samuele_bersani_un_giro_nell_aldiqua.html
giovedì, maggio 18, 2006
CONTINUA IL TOUR PROMOZIONALE DELL'ALBUM L'ALDIQUA'.
OGGI DALLE 11:00 IN POI SAMUELE SARA' OSPITE IN DIRETTA DI LINUS SU RADIO DEEJAY! DA OGGI SU TANTISSIMI TELEGIORNALI PICCOLE INTERVISTE A SAMU. SEMPRE OGGI LA REGISTRAZIONE DI TOP OF THE POPS A MILANO. A PRESTO CON ALTRE NOVITA'!!
mercoledì, maggio 17, 2006
ANTEPRIMA NUOVO ALBUM DI SAMUELE SU RADIO CAPITAL
Questa mattina Mercoledì 17 maggio Samuele sarà ospite del programma Maryland su Radio Capital dalle ore 9 alle 12. Mary Cacciola cercherà di saperne di più sull'attesissimo nuovo album "L'ALDIQUA' " in uscita venerdì prossimo.
venerdì, maggio 12, 2006
I FANS DI BERSANI SU TOP OF THE POPS!
TOP OF THE POPS INVIA UN INVITO A TUTTI FANS DI SAMUELE BERSANI A PARTECIAPRE ALLA PUNTATA CHE SARA' REGISTRATA GIOVEDì 18/05/2006 DALLE 13:30 ALLE 19:30 CIRCA, NEGLI STUDI MEDIASET DI COLOGNO MONZESE, MILANO. E' NECESSARIO AVERE 16 ANNI COMPIUTI E PRENOTARSI ALL'INDIRIZZO EMAIL pubblicotv@parterre.tv (OPPURE MANDARE UNA EMAIL A INFO@SAMUELEBERSANI.IT CHE SUCCESSIVAMENTE PASSEREMO LA LISTA AGLI ADDETTI) COMUNICANDO IL VOSTRO NOME, COGNOME, N° DI CELL PER CHIAMATA DI CONFERMA E N° DI BIGLIETTI DA RISERVARE. IL BIGLIETTO E' GRATUITO. ALLORA CI SIETE O NO?
mercoledì, maggio 10, 2006
Ecco il testo dell'intervista di Alberto Dentice a Samuele pubblicata su L'Espresso di venerdì 5 maggio.
Prima le note e poi le parole
Ritmi. Musiche. E testi: storie di giovani precari e di 'scrutatori non votanti'. Samuele Bersani racconta il suo nuovo corso. Un cd all'insegna dell'ironia e dell'impegno colloquio con Samuele Bersani
di Alberto Dentice
Ad agosto Samuele Bersani si è blindato nello studio di registrazione allestito a Cattolica, sua città natale. Ne è uscito dopo nove mesi con un nuovo album, l'ottavo della sua carriera di cantautore. S'intitola 'L'aldiqua' e arriverà nei negozi il 19 maggio con Sony/Bmg. In tutto dieci nuove canzoni che fondono il comico e il surreale per descrivere una realtà spesso cruda, con la solita precisione fotografica. Si discute spesso della capacità o meno che hanno certi cantautori di restare in sintonia con la contemporaneità. Bersani a nostro parere è uno dei pochi che questa capacità non l'ha mai perduta. Dai tempi di 'Chicco e Spillo', il suo primo successo del 1992, il cantautore romagnolo oggi trentaseienne, non ha mai smesso di rinnovarsi, restituendo attraverso le canzoni, con l'ironia che gli è propria, una prospettiva insolita e spiazzante sul nostro tempo. Come ha dimostrato del resto con 'Lo scrutatore non votante', il ritratto al vetriolo dell'italiano indeciso, diventato il tormentone della passata campagna elettorale. E come conferma questo album, allegro ma non troppo, nel quale riesce a trattare con profondità e delicatezza anche temi pesantissimi come il lavoro che non c'è ('Sicuro precariato') e la morte di Enzo Baldoni ('Occhiali rotti'), il giornalista italiano assassinato in Iraq nel 2004 dai suoi sequestratori. Cominciamo da qui. L'incipit è da brivido: "Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro che mi staccasse la testa in una volta sola...". Cosa aveva in mente? "I primi versi sono venuti di getto, ma ci sono voluti mesi per completare la canzone. Temevo che fossero parole troppo crude e potessero ferire i parenti di Enzo o i suoi amici. Poi però attraverso i suoi scritti ho capito che era l'attacco migliore per raccontarlo". Una canzone antimilitarista? "La mia posizione sulla guerra è sempre la stessa, ma la canzone in realtà parla di un uomo che va incontro al destino a braccia aperte, spinto dalla sua incontenibile curiosità, un moderno Ulisse che ha bisogno di viaggiare e vedere il mondo per esistere e sentirsi vivo. Costi quel che costi". Come mai ha scelto una marcetta allegra e in tonalità maggiore, per raccontare la morte? "Perché in fondo è una canzone ottimista. Alla fine gli occhiali rotti vengono riparati e utilizzati da qualcun altro, c'è la speranza che nonostante tutto, certi ideali non muoiano". Si parla speso della capacità propria della canzone popolare di coniare slogan e di fare linguaggio. 'Lo scrutatore non votante', nell'infuriare della campagna elettorale è diventato un aforisma del nostro tempo. Si è sentito frainteso? "Direi di no. Era mia intenzione parlare non solo delle contraddizioni della politica, ma anche di quelle della vita di tutti i giorni. Mi ha fatto piacere che sulla canzone, grazie anche al videoclip ideato dall'olandese Dadara, lo stesso che ha disegnato la copertina dell'album, si siano aperti decine di gruppi di discussione". Le canzoni una volta pubblicate diventano di chi le ascolta e le canta. Le è mai capitato che qualcuno abbia dato una interpretazione diversa dalla sua? "Sì, ad esempio quando cantavo 'Spillo ha chiuso la felicità in un fazzoletto, ma si è seccato in un secondo benedetto', non tutti hanno capito che parlavo di masturbazione. Ma ci sono anche ascoltatori che in cinque righe su Internet sanno interpretare una canzone meglio di tanti critici". 'La soggettiva del pollo arrosto', che è a nostro avviso la canzone più strampalata e surreale dell'album, rischia di essere un rompicapo anche per i suoi esegeti più preparati, oppure di diventare un tormentone di successo. Potrebbe darci qualche ragguaglio? "Ero ad Amsterdam, di fronte a una rosticceria pachistana. Osservavo i polli in vetrina e ho immaginato cosa potesse pensare un pollo asiatico sopravvissuto alle alluvioni e al terremoto, all'aviaria e perfino allo spiedo che lo ha trafitto e che si ritrova all'improvviso a osservare il mondo che gira intorno a lui sottosopra". Come mai in Italia la canzone d'autore fa pensare più alle parole che alla musica? "In passato anche io ho parlato troppo dei miei testi. In realtà l'elemento più originale di una canzone è dato dalla melodia e dall'armonia. Ed è per questo che molte mie canzoni nascono in un strano inglese inventato: solo quando la struttura musicale è definita, vengono le parole. Oggi invece gran parte delle canzoni in circolazione sono solo arrangiamento. Un po' come quei film dalla storia insignificante ma pieni di effetti speciali". In diverse canzoni si nota la presenza della chitarra, uno strumento del tutto assente, specie dai primi album. A cosa si deve questa riscoperta? "I miei primi dischi in effetti erano costruiti molto sulle tastiere. La chitarra è uno strumento che mi piace molto anche se non lo so suonare e da qualche tempo in qua ho cominciato a usarla sempre più spesso. Anzi, per il futuro ho in mente di fare un tour accompagnato solo da un chitarrista. È' un banco di prova importante per ogni cantante e per le canzoni. Penso ad Armando Corsi, per anni collaboratore di Ivano Fossati, lo stesso chitarrista che ha suonato in questo disco". Una canzone, 'Maciste', è firmata assieme a Pacifico: sembra che tra voi due si sia stabilito un buon feeling. "Proprio così, la canzone è arrivata già con questo titolo, ma del testo originale non è rimasta traccia. Mi piaceva invece l'idea di un supereroe sopravvissuto al declino del suo mito, che passeggia per la città per liberare i pensionati e i carcerati che ogni estate lo ritrovano in tv. Credo che sia una delle canzoni più politiche dell'album". Dopo 15 anni si può tentare di fare un bilancio: qual è il disco che potremmo considerare uno spartiacque nella sua carriera? "Lo spartiacque è 'Replay', il mio album del 2000, anche perchè con il film 'Chiedimi se sono felice' Aldo, Giovanni e Giacomo mi hanno dato la possibilità di fare ascoltare nella colonna sonora molto del mio repertorio". Mai avuto il blocco del cantautore? "Sì, è cominciato proprio dopo il successo di 'Giudizi universali', nel 1997. Tutti mi dicevano che non sarei stato più capace di fare un album come quello. E questo pensiero per un po' mi ha bloccato. Mi sono ripreso dopo aver scritto 'Replay', appunto, la canzone che ho portato a Sanremo nel 2000. Mi è capitato anche in questo disco, come ricordavo prima, di 'Occhiali rotti', mentre paradossalmente 'Lascia stare', la prima canzone che ho scritto, è stata anche l'ultima che ho finito di mixare". In effetti, nove mesi chiuso in uno studio di registrazioni c'è da impazzire, o no? "Per me tutto comincia una volta entrato in studio. È lì che storie, emozioni, parole, pensieri, tutto quel che ho accumulato prende la forma di una canzone. Sotto stress funziono meglio. E poi tornare a Cattolica dopo 15 anni e chiudermi in studio è stato un ritorno alle radici. Ero figlio unico, da bambino i preti all'oratorio non mi facevano giocare a pallone perché mio padre era segretario del Pci locale. Ho imparato a giocare da solo con quel che avevo in casa: gli strumenti musicali di mio padre". Rimpianti? "Oggi non scriverei più una frase come 'Ciao, ciao belle tettine' come ho fatto in 'Freak', uno dei miei primi successi quando avevo 22 anni. Una frase ingenua e a effetto che considero al di sotto del mio livello e che per un po' mi ha alienato la simpatia di quelli che oggi mi stimano". Allora lei era l'idolo delle teenager, oggi qual è il suo pubblico? "Quello dei concerti è un pubblico molto eterogeneo, Ci sono anche i giovanissimi, ma la maggior parte sono della mia stessa generazione, gente tra i 30 e 35 anni. I ragazzi di 15, 16 anni non li conosco e non li so giudicare. Una cosa è certa però: rispetto ai miei tempi, la differenza fra figli borghesi e proletari, tra ricchi e poveri è molto più marcata, anche qui a Bologna è una cosa che si nota". Parliamo della prima generazione che non ha prospettiva di migliorare il tenore di vita dei padri. La stessa generazione alla quale si riferisce, 'Sicuro precariato'? "Racconta di un maestro elementare che si autodefinisce 'portatore sano di sicuro precariato e resta in prova anche nel privato'. Mi sembra invece che oggi i ragazzi abbiano come massima aspirazione il posto fisso. Non mi pare un bel segnale". Il disco è dedicato a tre persone. Uno è Enzo Baldoni. L'altro è un poeta, Raffaello Baldini. "E un poeta dialettale di Santarcangelo che ho conosciuto nel 1998 e che purtroppo è mancato l'anno scorso. Le sue sono storie minime, popolate di personaggi appartenenti alla realtà locale. Ho scoperto che anche lui scrive per i non vedenti, riesce cioè con l'immagine fotografica dei suoi versi a far proseguire il tracciato della storia senza andare a sbattere contro gli ostacoli". E poi c'è Lino Barattle, il personaggio che compare nella 'traccia fantasma' quando ormai tutti credono che il disco sia finito. "Lino è un cantastorie popolare che appartiene ai miei ricordi di infanzia. A Cattolica, proprio davanti allo studio c'era un vecchio pensionato che l'ha conosciuto. Mi sono limitato a registrare il suo racconto sulla scia di quel che aveva fatto De André con la voce della vecchina ne 'Le nuvole'. Lino era un mattocco felliniano, quando cantava riempiva le piazze e faceva ridere tutti. Se sono diventato un cantante è perché l'ho visto cantare da bambino. Chiamatelo pure imprinting".
giovedì, maggio 04, 2006
Venerdì 5 Maggior Samuele si racconta L'Aldiquà sull'Espresso. Tra pochi giorni partirà una serie di interviste di Samuele per raccontare il nuovo album. Si parte con l'Espresso di questa settimana. Sul sito ufficiale torverete il pdf dell'intera intervista. Ricordandoci che il 19 Maggio è ormai vicino, non mancate di venirci a trovare tante altre novità!
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