Samuele Bersani Fans Club

 

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martedì, novembre 30, 2004
 
Samuele Bersani, il Mac e un sogno...

Non è una novità parlare di vip che usano Mac o iPod, ed anche se non è la prima volta che se ne parla vorrei tornare su Samuele Bersani.
Per chi non lo sapesse Bersani è uno dei migliori autori di musica leggera che abbiamo, ma anche di poesia, diciamolo: chi ha ascoltato almeno una vola "Le mie parole" o "Il pescatore di asterischi" sa cosa voglio dire. Il fatto che sia un utente Mac e che le i suoi capolavori di sensibilità vengano fuori da una mela ci fa sentire qualcosa in comune con lui.
 Ma non è l'unica cosa in comune. Molti di noi da ragazzi, negli anni Settanta, proprio come Samuele giocavamo a pallone tra le Fiat 127 arancioni. E ancora noi oggi siamo qui a tapparci il naso davanti a una televisione stupida, cinica e piagniucolosa. E ci guardiamo intorno a volte con ribrezzo pensando a come si è ridotta la società dove viviamo.

Consiglio a chi non lo avesse ancora fatto di leggere qua:

 http://www.apple.com/it/ipod/celebrity/samuelebersani/
 http://www.apple.com/it/pro/music/samuelebersani/

 Posso capire le ragazze che apprezzano Samuele per l'aspetto fisico, io non essendo ragazza guardo piuttosto alla musica e al genio creativo. Penso che uno che scrive delle canzoni così (in un computer come il mio) vorrei averlo come amico.
Luca Martinelli









postato da Stefania_Schintu | 10:00 | commenti (6)
 
Nuova Biblioteca Civica di Riva del Garda
(Piazza Garibaldi, Palazzo Salvadori - Lutti)
venerdì 3 dicembre 2004 ore 17.30 - Incontro con
Samuele Bersani
Coordina Federica Fanizza, direttrice della Biblioteca di Riva del Garda
Già Targa Tenco nel 2000 per l'album "L'oroscopo speciale", Samuele Bersani è stato quest'anno il vero trionfatore della Rassegna della canzone d'autore: ha infatti ricevuto a Sanremo, nello scorso mese di ottobre, doppia Targa Tenco, per il miglior singolo - "Cattiva!" - e per il miglior album - "Caramella smog" - del 2004.
A soli 33 anni, Samuele Bersani - con ben 7 album e numerosissime collaborazioni eccellenti all'attivo (Dalla, Avion Travel, La Cruz, Concato, Mannoia, Vanoni, Mina, Cammariere, Pacifico...) - si conferma come uno dei più grandi talenti della canzone italiana.
Cresciuto a pane e musica in quel di Cattolica, nel cuore della rutilante riviera romagnola, figlio di musicisti, a cinque anni fu "buttato su un palco" a cantare "El pueblo unido" insieme agli Inti Illimani. Dagli otto ai quindici anni prese lezioni di piano. Il primo disco comprato con la paghetta fu "Zerolandia", di Renato Zero. Amava le colonne sonore degli sceneggiati tv: "Joe Petrosino", "La Baronessa di Carini", "Il segno del comando"...
Poi, un giorno - e non aveva ancora vent'anni - si presentò a un concerto di Lucio Dalla con un registratorino in mano, per fargli sentire una canzone: quella canzone era "Il Mostro", il primo di tanti grandi successi. Samuele Bersani incontra il pubblico della rassegna "Lo scaffale del presente" venerdì 3 dicembre 2004 alle 17.30 per parlare di passioni letterarie, musicali, artistiche, e di cosa legge e come scrive i suoi testi un giovane cantautore.
La direttrice della Biblioteca di Riva del Garda Federica Fanizza chiederà al suo ospite del suo rapporto con la terra d'origine e con le tante "maschere" della riviera romagnola, specie quando d'inverno - spenti i riflettori sull'estate, affollata e rumorosa - la vita assume altri ritmi. Del suo rapporto con il mare, quello "neutro", poco romantico, quasi indifferente della Romagna, e di tutto "l'altro mare" che gli ha ispirato bellissime canzoni, come "Il pescatore di asterischi" (che pure è stata scritta nel cuore di Bologna). Del suo rapporto con il treno, che lo porta su e giù lungo l'asse della via Emilia e in giro per l'Italia intera, della tv che vede, dei libri che ama, degli autori che legge, e di come tutto questo - in una prodigiosa sintesi poetica - si traduca poi nei testi delle sue memorabili canzoni.
Insomma - dopo il successo dell'incontro e dello spettacolo con la Banda Osiris - un altro appuntamento con uno straordinario personaggio del mondo della musica e della canzone: una chiacchierata a tutto tondo per scoprire da vicino chi è Samuele Bersani, passioni e inclinazioni di un artista dalla spiccata vena comunicativa, che ama stare faccia a faccia con il pubblico e che non mancherà di colpire, con la sua spontaneità e freschezza, anche gli amici di Riva del Garda.
Altre info su Samuele Bersani sono disponibili su
www.samuelebersani.it - SAMUELE BERSANI Official Web Site
vincitore del 105 Web Music Award 2004
per la categoria "Premio della Giuria di Qualità"
Info: Biblioteca Civica di Riva del Garda
lun/ven 14/19.30 - gio, ven, sab 9.30/12.30
dr. Federica Fanizza - tel 0464.573806 - fax 0464.573807
Ufficio stampa e organizzazione: EDITRICE ZONA / 'O BOX comunicazione
tel/fax 0575.411049 - 338.7676020 - ufficiostampa@editricezona.it

postato da Stefania_Schintu | 09:59 | commenti (1)


venerdì, novembre 26, 2004
 

A tutti i girelli e le girelle

La nostra Stefania è, da poche ore, dottoressa. E in cosa poteva laurearsi la coordinatrice del Fans Club di Samuele? In musicologia!

postato da mareecioccolata | 14:46 | commenti (9)


mercoledì, novembre 24, 2004
 

non so se queste parole giungeranno mai a Bersani, non me lo chiedo, faccio conto che la digitazione in questo preciso istante sia un brevissimo scambio di frasi tra noi due: Sign. Bersani ha scritto una canzone bellissima credo la più bella di questi ultimi anni, spero un giorno la cantarà "ferragosto".
per me che scrivo, e rincorro l'irraggiungibile bellezza, la sua canzone ha colto l'acme ha scosso la mia anima, l'ha sollevata dalla noia della vita. buona scrittura

Anonimo


postato da Stefania_Schintu | 23:06 | commenti (4)


martedì, novembre 23, 2004
 

http://www.rockol.it/news.php?idnews=67038

Le stelle della canzone italiana fanno le scarpe per beneficenza

Arriva alla quarta edizione l’iniziativa benefica “Il cammino per la ricerca è lungo… servono belle scarpe”. Il progetto di beneficenza, fortemente voluto dal designer americano Stuart Weitzman, coinvolge numerosi nomi del panorama musicale italiano nella creazione di un paio di scarpe. Tra gli artisti coinvolti per questa nuova edizione ci sono Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Caterina Caselli, Dj Francesco, Elisa e Luciano Pavarotti.
Le 54 calzature saranno esposte dal 30 novembre alla libreria Mondadori Multicenter di Via Marghera 28 a Milano, e dalla settimana sucessiva saranno trasferite al Mondadori Multicenter di Piazza di Trevi a Roma. Dal 25 novembre le scarpe saranno messe in vendita su Ebay, e il 50% dei ricavati sarà devoluto all’associazione umanitaria Komen Italia ONLUS, primo affiliato internazionale dell’associazione per la lotta ai tumori del seno “Susan G. Komen Breast Cancer Foundation”.
Le immagini delle calzature realizzate nelle quattro edizioni del progetto umanitario saranno inserite in un libro pubblicato dalla Sperling & Kupfer intitolato “Impronte famose. Il cammino per la ricerca è lungo... servono belle scarpe”.
Di seguito, la lista completa di tutti i cantanti e musicisti italiani che hanno partecipato all’iniziativa: Giuseppe Allevi, Andy, Articolo 31, Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Angelo Branduardi, Roberto Cacciapaglia, Luca Canonici, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Gigi D’alessio, Lucio Dalla, Mariella Devia, Dj Francesco, Ludovico Einaudi, Elio E Le Storie Tese, Elisa, Roberto Gatto, Max Gazzé, Irene Grandi, Mila Jelmini, Mario Lavezzi, Meg, Gianni Morandi, Morgan, I Musicisti Di Casa Verdi, Neffa, Nomadi, Pacifico, Paola & Chiara, Luciano Pavarotti, Rita Pavone, Max Pezzali, La Pina, Federico Poggi Pollini, Pooh, Patty Pravo, Raf, Marina Rei, Francesco Renga, Donatella Rettore, Katia Ricciarelli, Ron, Enrico Ruggeri & Andrea Mirò, Alessandro Safina, Saturnino, Syria, Tiromancino, Tommy Vee, Tosca, Paola Turci, Ornella Vanoni, Iva Zanicchi e Renato Zero.








postato da Stefania_Schintu | 22:19 | commenti (1)


lunedì, novembre 22, 2004
 
Ciao mi chiamo Daria.
 
Scrivo sulla scia di ieri sera. Tenacemente ho combattuto contro il sonno per vedere Samuele (e non solo) al Premio Tenco.
Due canzoni. Poteva essere poco, ma è stato emozionante come un intero concerto.
La bravura di Samuele e dei suoi fidi compagni (artisti veramente) mi ha conquistato anche via tv.
Da ieri notte un pensiero non mi lascia: arrivare alle emozioni di una persona, che sta ascoltando attraverso un apparecchio freddo come il televisore, non è cosa comune.
Samuele è bravo ed accompagnato da artisti degni di nota e di ammirazione.
Speriamo che a Faenza canti. Stavolta ascolterò dal vivo.
Daria
postato da Stefania_Schintu | 22:47 | commenti (2)


sabato, novembre 20, 2004
 

MEI 2004
MEETING DELLE ETICHETTE INDIPENDENTI - VIII EDIZIONE

Samuele  Bersani venerdì 26 novembre al Teatro Masini (Faenza) alle ore 21 apre il Mei 2004, il giorno dopo sabato 27 novembre premia i vincitori del Premio Italiano per la Musica Indipendente!

Venerdì 26 novembre arrivano la Mei Orchestra di Roy Paci, Samuele Bersani, Daniele Silvestri, La Crus, Avion Travel, Fabrizio Bentivoglio, Tètes de Bois, Omar Pedrini e tanti altri per una straordinaria apertura al Teatro Masini.


postato da Stefania_Schintu | 22:58 | commenti (3)
 

Ecco il testo di Ferragosto, che Samuele ha scritto per Sergio Cammariere. L'avete ascoltata?

 

FERRAGOSTO

 

fai una chiave doppia

della stessa porta

per qualunque cosa storta

si presenterà

 

dopo aver comprato

dei lucchetti nuovi

per la tua finestra

puoi partire io sto qua

 

a giocare fra le sponde

con le pozzanghere profonde

buttando l’amo nell’acquario

della mia fantasia

 

finisco sul pulmino

dei miei vecchi ricordi

ma il campo sportivo

l’ha inghiottito l’edera

 

seguendo ancora il fiume

attracco sul cartone

e piove e mi riparo

dietro ad una edicola

 

ho della sabbia nelle tasche

ho delle spighe sulle calze

e uno straniero che si fida

della mia compagnia

 

è stato un temporale

pigro e passeggero

il sole è su che brucia

in cielo sulle tegole

 

ma non avevo visto

mai un arcobaleno

essere centrato in pieno

da una rondine

 

come un lampione che si accende

in pieno giorno inutilmente

aspetto il sasso e chi così mi spegnerà

 

con il sorriso sulla fronte

tra le pozzanghere profonde

rimango al largo nell’acquario

della mia fantasia

postato da mareecioccolata | 13:36 | commenti (1)


sabato, novembre 13, 2004
 
Stasera su Rai2 alle 0:25 circa - molto circa :) - andra' in onda la seconda parte dello speciale sul Premio Tenco e faranno vedere anche Samuele. Ringraziamo Angelo per l'informazione.

Inoltre in largo anticipo, vi diamo la seguente comunicazione dalla redazione di Millepiani: Informiamo che la puntata del programma tv MILLEPIANI "La città eplosa", nella quale compare Samuele Bersani, sarà trasmessa mercoledi 29 dicembre alle ore 22:00, e in replica giovedì 30 dicembre alle ore 10:00, sul canale satellitare CULT TV  del bouquet SKY.

postato da monicasilva | 15:53 | commenti (8)


domenica, novembre 07, 2004
 

COMUNICATO STAMPA

DA OGGI VENERDI' 5 NOVEMBRE IN TUTTE LE RADIO IL TERZO SINGOLO DI SAMUELE BERSANI "BINARIO TRE" ESTRATTO DALL'ALBUM 'CARAMELLA SMOG' - UN DUETTO CON FABIO CONCATO

Protagonista indiscusso del Premio Tenco in quanto vincitore dei premi Miglior Album con "Caramella Smog" e Miglior Canzone con "Cattiva" e dopo un lunghissimo tour che ha toccato le maggiori città italiane riscuotendo consensi di pubblico e di critica, Samuele Bersani propone in radio "Binario Tre", il terzo singolo estratto da "Caramella Smog".
In programmazione radio da oggi venerdì 5 novembre, "Binario Tre" è un un brano scritto a quattro mani da Samuele Bersani e Pietro Cantarelli (produttore di Ivano Fossati) ed eseguito in duetto con Fabio Concato, un'ulteriore collaborazione tra i due cantautori che già precedentemente avevano lavorato insieme.
"Binario Tre" è un brano che riflette l'essenza di "Caramella Smog", un album maturo dalle sonorità ricercate e innovative e dai testi mai scontati e che vede molteplici collaborazioni tra cui anche un contributo di Sergio Cammariere.

"Caramella Smog" è stato pubblicato il 24 ottobre 2003 ed è il 6° album della carriera di Samuele Bersani.

Distinti Saluti,
L'Ufficio Stampa BMG












postato da Stefania_Schintu | 17:03 | commenti (5)


venerdì, novembre 05, 2004
 
5/11/2004

Bersani viaggia sul "Binario tre"

In radio il nuovo singolo

Due targhe Tenco in tasca, una per il miglior album (Caramella Smog) e l'altra per la miglior canzone (Cattiva), Samuele Bersani sbarca nelle radio con il suo singolo Binario tre, il terzo estratto da Caramella Smog. E' un brano scritto assieme a Pietro Cantarelli, produttore di Ivano Fossati, e cantato con Fabio Concato, con il quale ha già collaborato in passato.

"Concato l'ho sempre amato, ricordo che da ragazzino mi emozionai al mio primo incontro con lui" ha dichiarato in un'intervista il cantautore: con la canzone "Binario Tre", che si nutre di urban soul, emerge un po' tutta l'impronta artistica di Caramella Smog, un album in cui l'artista ha raggiunto piena maturità con suoni ricercati e testi profondi, avvalendosi della collaborazione di altri artisti fra i quali, oltre allo stesso Concato, Sergio Cammariere, Fausto Mesolella degli Avion Travel e Rocco Tanica di Elio e le Storie Tese.

Cantautore sensibile e raffinato, Samuele Bersani ha cominciato la sua carriera nel 1991 all'interno del tour Cambio di Lucio Dalla con Il mostro. Quello stesso anno, proprio grazie al successo della canzone, viene invitato al Premio Tenco, per ritornarci nel 2000 con l'album L'oroscopo speciale per il quale gli verrà assegnata la Targa Tenco come migliore album dell'anno.

Il suo stile di scrittura inconfondibile gli è valso l'apprezzamento di molti colleghi che spesso hanno chiesto la sua collaborazione: da Fiorella Mannoia a Lucio Dalla, Ornella Vanoni e Mina.

http://www.tgcom.it/spettacolo/articoli/articolo227945.shtml

postato da Stefania_Schintu | 17:11 | commenti (2)
 

Bersani: Io, cantautore
nell'era del telefonino
 
Samuele trionfa al Tenco. "La mia è una generazione di sfigati, sempre a metà della rivoluzione". Intervista

Stampa
 
 

 

di Enrico Deregibus

Le targhe che il Premio Tenco assegna ai migliori dischi dell'anno sono certamente i riconoscimenti più prestigiosi nella musica del nostro paese. Vincerne due contemporaneamente non è cosa solita. Sino ad oggi è capitato solo a Fabrizio De Andrè, Paolo Conte e, quest'anno, a Samuele Bersani, con Caramella Smog e Cattiva, album e canzone dell'anno. In un piovoso pomeriggio sanremese ci siamo fatti raccontare dal cantautore romagnolo le sensazioni, i pensieri. Peccato che la trascrizione delle risposte non possa far trasparire l'ironia sottesa a certe frasi. Facciamo affidamento sull'immaginazione del lettore.

Al Tenco avevi già vinto nel 2000 con l'album L'oroscopo speciale...
Sì, era stato molto importante per me. Quest'anno è ancora più emozionante vincere in due categorie così importanti, anche perché ho solo 34 anni. Fa piacere essere apprezzato da chi ascolta tanti dischi e lavora in questo settore. E' però importante allo stesso modo anche riempire i teatri. Poi, tra i miei dischi Caramella smog è veramente quello che amo di più. So che si dice sempre così, ma penso davvero che sia così. Resto convinto che questo sia l'album in cui ho raccolto più idee, in cui non mi sono parlato addosso come mi era capitato a volte in passato. Ho guardato all'esterno, che è anche un modo per collocarsi. E poi per la prima volta l'ho fatto con un chitarrista.

La lavorazione com'è stata?
Sono partito dal niente. E il mondo era anche diverso quando sono entrato in studio, era prima dell'11 settembre. Penso anche che sia davvero irripetibile come esperienza, perché sono stato 16 mesi immerso a lavorarci con Roberto Guarino, quotidianamente. A un certo punto ho dovuto investirci anche soldi miei perché non l'avevo finito. Non mi torneranno più indietro. Ma chi se ne frega. Quando sono tornato a Bologna dopo 16 mesi mi sembrava di essere uscito da un'influenza.

Se fossi stato tu nella giuria del Tenco chi avresti votato?
Mah, d'istinto mi viene da dire Morgan. Ha fatto un disco che ha un suo perché, un suo senso, lontano da imposizioni discografiche. Per il resto sinceramente non saprei, dovrei avere sottomano l'elenco dei dischi che sono usciti. Ce ne sono tanti, forse troppi.

E tu che disco avresti voglia di fare adesso?
Mi piacerebbe un disco solo musicale, senza parole. Si è sempre parlato dei miei testi, e mi fa piacere, certo. Però io paradossalmente mi ritengo più musicista e vorrei una volta essere libero dalla metrica per fare anche musiche diverse da quelle che ho fatto finora.

Ad esempio, con un'orchestra?
In tournée mi piacerebbe una situazione unplugged, con strumenti a fiato, molto pianoforte, molta chitarra classica. Sarà il definitivo invecchiamento del soggetto in questione! Ma io parto dalla musica classica e vorrei tornarci. Dalla mia vita privata vorrei invece meno pigrizia, mi vorrei più dinamico, sportivo. Sto tornando a vivere dalle mie parti e questo sicuramente influirà su quel che scriverò. Poi vorrei continuare a fare l'autore, visto che negli ultimi anni le cose scritte per altri mi hanno dato molte soddisfazioni. Recentemente ho scritto un brano con Sergio Cammariere per il suo nuovo disco, è un testo che mi rappresenta molto.

Come vi siete conosciuti?
Il rapporto è nato da una reciproca curiosità. Sono andato a vederlo l'anno scorso a luglio in concerto e ho visto confermata l'idea che avevo di lui. E poi mi ha colpito molto il lato umano. E' venuto in modo molto semplice da me per scrivere Se ti convincerai che ho messo nel mio disco. E poi mi ha dato due musiche sue e io ne ho scelta una in cui sentivo di poter stare dentro. E' stato facile scrivere il testo, anche se non ho mangiato cinque giorni, mi ci sono proprio svuotato dentro. C'è l'idea di andare avanti a collaborare perché secondo me funzioniamo bene assieme, siamo interscambiabili.

Lei ha definito il cantautore una razza in via d'estinzione...
Sì, sicuramente. Così come la fruizione della musica sta cambiando tanto. Il passaggio dal vinile alla suoneria del telefonino è notevole. Appartengo a una generazione di sfigati che si sono sempre trovati a metà della rivoluzione, mai alla fine, quando si può capire come vanno le cose. Per fare un esempio: io sono del '70, la prima volta che ho potuto fare l'amore c'era già l'Aids. Ma per altri versi ho potuto vedere anche quel che c'era prima dal punto di vista sociale, culturale, politico. Ho visto un'Italia senza Berlusconi, per dire.

(3 novembre 2004)

http://www.kwmusica.kataweb.it/kwmusica/pp_scheda.jsp?idContent=121942&idCategory=2028










postato da Stefania_Schintu | 17:07 | commenti (1)


martedì, novembre 02, 2004
 

Ciao a tutti,

questa sera ho ricevuto una telefonata da RADIO ITALIA (in diretta)mi hanno chiesto come abbiamo reagito alla notizia della premiazione di Samuele al Premio Tenco, spero di essere stata la voce di tutti voi (anche se ero molto emozionata e mi sono impaperata!) nel dire che siamo stati molto orgogliosi e che gli siamo sempre più  vicini.

L'emozione mi ha tradito. Avrei voluto dire, ma lo dico a Voi, che lo festeggeremo presto tutti assieme.

Buona notte.

postato da Stefania_Schintu | 22:28 | commenti (7)


lunedì, novembre 01, 2004
 

 

da Agi online
 
SAMUELE BERSANI TRIONFA AL PREMIO TENCO

(AGI) - San Remo, 1 nov. - E' Samuele Bersani il vincitore del Premio Tenco edizione 2005. Il musicista 34enne è stato premiato per il miglio album, "Caramella smog", e per la migliore canzone, "Cattiva", andando così a scrivere il suo nome accanto a quelli di Fabrizio De Andrè e Paolo Conte, gli unici artisti che fino ad ora potevano vantare un primato simile. "Non mi sembra vero - ha raccontato ai giornalisti dopo aver ricevuto le due prestigiose targhe - Devo avere rischiato il collasso, nei primi minuti sul palco. C'ero già stato a 21 anni, che non avevo ancora fatto un disco. Ma ero giovane, e quindi incosciente, quasi sbruffone. Invece adesso che sono un adulto sono pieno di insicurezze. Come gli adulti, che infatti vanno dallo psicanalista molto più dei ragazzi". Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, al momento di ricevere i premi, Bersani non si è profuso in ringraziamenti e discorsi lacrimevoli, ma ha polemicamente dedicato la propria vittoria "al peggior tg italiano, 'Studio Aperto'" palesando tutto il suo malessere nei confronti di una televisione che mischia con troppa facilità realtà e finzione ingannando gli spettatori. La rassegna ha ospitato anche quest' anno nomi prestigiosi del panorama musicale italiano e internazionale: Antonello Venditti, Caparezza, Alessio Lega, i Mariposa, la Macina e i Gang hanno animato la prima serata mentre la seconda ha visto la partecipazione di Carlo Fava, Lou Dalfin, Roberto Vecchioni, Pietra Montecorvino, Petra Magonie, Avion Travel, Stefano Vergani, Fiorella Mannoia e di una eccezionale Dulce Pontes che, scalza e con un vestito tutto trine e merletti, ha incantato la platea con la sua struggente e inimitabile voce.
011016 NOV 04


postato da Stefania_Schintu | 17:58 | commenti (1)
 
logo
 
Due premi Tenco a Samuele Bersani
[ ar. gi.] Doppio successo per Samuele Bersani. Ieri il 34enne cantautore riminese ha ritirato sul palco sanremese del club Tenco la due targhette per il miglior album e la miglior canzone dell’anno per “ Caramella smog” e “ Cattiva”. Prima d’ora a ottenere l’ambito doppio premio ci erano riusciti solo Fabrizio de Andrè e Paolo Conte. Sul palco, Bersani ha ironicamente dedicato la vittoria alla “ mala informazione” italiana, musa ispiratrice del suo album, che si scaglia contro la “ tv strappalacrime”.
postato da Stefania_Schintu | 01:04 | commenti (2)
 
Festival dei cantautori a Sanremo, premiati anche Mannoia e Lou Dalfin

Bersani incoronato al «Tenco»

Satira degli Avion Travel su Berlusconi con un brano dei Cetra

 
DAL NOSTRO INVIATO
SANREMO - Tema: la canzone d’autore. Autore: Samuele Bersani, dominatore del Premio Tenco 2004 che si è concluso ieri a Sanremo. «E’ un genere che ha i suoi detrattori: qualcuno fa gesti scaramantici se gli citi i cantautori - dice il vincitore delle targhe al miglior album e alla miglior canzone dell’anno -, ma non dovrebbe essere un termine snob. La mia definizione? Un regista che gira in metrica invece che in pellicola, uno che ha un racconto dietro, un cantastorie. L’emblema è De André: "Bocca di Rosa" è il massimo, una filastrocca che diventa canzone d’autore". Concorda Peppe D’Argenzio, sassofonista della Piccola Orchestra Avion Travel, ospite della serata finale. «Siamo tutti orfani di De André. Dobbiamo combattere perché questo, come altri generi di musica alta, possa essere di massa e vincere i pregiudizi che lo catalogano come elitario».
E per vincerli ben venga una rassegna che - nello stesso Teatro Ariston che fa da casa al Festival di Sanremo - presenta altre facce, molto diverse, della musica italiana: Antonello Venditti e Roberto Vecchioni, Fiorella Mannoia (miglior interprete dell’anno) e Caparezza, Lou Dalfin (miglior album in dialetto) e un pugno di promettenti esordienti. Tutti uniti nel nome di Virgilio Savona, ex quartetto Cetra oggi 84enne, al quale è dedicata la rassegna.
Ieri la serata conclusiva, appunto. Assente - causa influenza - Pino Daniele. Il primo dei mini concerti è di Stefano Vergani, premio Siae come autore emergente. Un intervento di Leonardo "Fluuuuoooro" Manera, comico di Zelig, quindi Petra Magoni che in duo con il contrabbassista Ferruccio Spinetti spoglia pietre miliari del pop e della classica per poi rivestirle con la sua voce straordinaria: chi non c’era non si perda i tre speciali tv che Raidue manderà in onda i prossimi tre sabati attorno a mezzanotte.
Il testimone passa quindi agli Avion Travel: «Sgobba troppo, Cavaliere/ di giorno in borsa vuol giocar/ con gli avvocati vuol cenar/ e un buon bilancio sognar» canta Peppe Servillo. E ancora: «Getti via la giacca, la cravatta, si dimetta, per favor!».
Un’ironica presa in giro di Silvio Berlusconi, Cavaliere per eccellenza? «Ogni riferimento al presidente del Consiglio è puramente voluto» spiega Servillo. La vera sorpresa non è però la "svolta" politica degli Avion Travel, ma l’età della canzone.
«Troppi affari, Cavaliere», questo il titolo, è datata 1954: testo di Tata Giacobetti e musica di Virgilio Savona. «Il Quartetto Cetra prendeva in giro la tipica figura di imprenditore brianzolo ed è ancora molto attuale: mi riferisco a figure di imprenditori che oggi governano il Paese, ma anche la politica ha quel codice genetico. Non siamo polemici: è una constatazione di fatto».
Dopo la loro esibizione sul palco, è stato il turno di Pietra Montecorvino con il suo "padrino" Eugenio Bennato, impegnati nell’innestare tradizione napoletana e world. Quindi, pieno di applausi per Fiorella Mannoia.
Finale con tutti sul palco per cantare «Nella vecchia fattoria». Dice Bersani: «Qui ho trovato esperienze diverse che possono stare insieme benissimo: la canzone d’autore non è una riserva indiana».

Andrea Laffranchi


Spettacoli





















postato da Stefania_Schintu | 00:55 | commenti
 

Da Repubblica.it

Al club Tenco premio per il miglior album e canzone
Era successo solo a De Andrè e Conte
La strana dedica di Bersani
"Alla peggiore televisione"

Attacca Studio Aperto, Costanzo, la De Filippi
"Mescolano realtà e finzione, mettono i dolori in piazza"
di LUIGI BOLOGNINI

 
 

SANREMO - Salire sul palco del Club Tenco, il tempio della canzone d'autore italiana, e ricevere la targa per il miglior album ("Caramella smog") e per la migliore canzone ("Cattiva") è un evento da festeggiare in un modo speciale. Ad esempio dedicando la vittoria non alla mamma o alla fidanzata, ma "al peggior tg italiano", come ha fatto ieri sera Samuele Bersani.

Perché nel momento del trionfo le è venuto da pensare a Emilio Fede?
"Guardi che il peggior tg italiano è "Studio Aperto". È stato una fonte di ispirazione unica per "Cattiva", per la sua capacità di mischiare i peggiori casi di cronaca nera e le migliori tette della Costa Azzurra. Certi accostamenti va benissimo se li fa "Blob", non se li fa un telegiornale, che non può trasformare qualunque cosa in finzione, in puro spettacolo. Per questo canto versi come "Chiedi un autografo all'assassino, guarda il colpevole da vicino, chiedigli l'autografo, l'adesivo". Metto tutto in grottesco. Ma neppure troppo, temo".

Grottesco, appunto. Il suo ultimo disco è sulfureo, acido, fin dal titolo. Lei che scriveva cose delicate tipo "Replay" o "Giudizi universali".
"Mi piace cambiare sempre. Ora avevo l'urgenza di dire certe cose sul mondo che mi circonda, di fare un disco se vogliamo dire così impegnato, anche se non con la noiosità e la malinconia di certa canzone d'autore. Adesso penserò a qualcos'altro di totalmente diverso".

La doppietta al Tenco era riuscita finora solo a De Andrè e a Paolo Conte. Adesso c'è lei, consacrato a soli 34 anni.

"Non mi sembra vero. Devo avere rischiato il collasso, nei primi minuti sul palco. C'ero già stato a 21 anni, che non avevo ancora fatto un disco. Ma ero giovane, e quindi incosciente, quasi sbruffone. Invece adesso che sono un adulto sono pieno di insicurezze. Come gli adulti, che infatti vanno dallo psicanalista molto più dei ragazzi".

Sia il Tenco che il Festival di Sanremo si svolgono nello stesso teatro, l'Ariston. Ma quanto cambia il palco?
"Come dalla notte al giorno. Molto peggio Sanremo, per tutto il contorno. Cioè per le trasmissioni del pomeriggio. Nel 2000 il vero stress è stato sfuggire a Cucuzza, non cantare al Festival".

Ce l'ha davvero con la tv.
"È che credo che stia trasformando i ragazzi in cose diverse, indefinite, indefinibili e inquietanti. Soprattutto Costanzo e la De Filippi. Cosa deve pensare un ragazzino che cresce e che ha ancora una capacità di giudizio etico tutta in formazione? Che conta solo mettere in piazza i dolori e se stessi, vendersi".

Però lei in fondo la sua immagine l'ha sfruttata, quand'era alle prime armi.
"Molti mi ritengono bello. Io credo solo di avere gli occhi verdi. Per dire, non faccio esercizio fisico dal 1984 quando mi sono rotto gli occhiali con un bagher giocando a pallavolo. Soffrivo come un cane a essere considerato solo per il mio aspetto, altroché. E nessuno ascoltava le mie canzoni con attenzione, mi pigliavano per un clone italiano dei Take That. Le ragazzine ai concerti mi lanciavano i peluche sul palco, e io glieli ributtavo indietro. Facevo una cosa orribile, ma non avevo alternative. Per fortuna ne sono uscito".

Con la tv il rapporto è quel che è. E col computer?
"Ottimo e abbondante. Anche se meno abbondante di una volta: un paio di anni fa ho avuto un blocco vertebrale da errata postura da computer, tanto ci stavo seduto davanti. Per fortuna il fisiatra mi ha sbloccato e mi ha messo a dieta di informatica".

Pc o Mac?
"Che domande, Mac. Da sempre. È poco usato rispetto al Pc, ma il computer è come una donna: se ti pianta all'improvviso è una tragedia. E col Mac non mi è mai successo".

Lei ha un sito che è tra i più visti del panorama musicale italiano.
"Sì, www. samuelebersani. it, fa in media sui 400mila contatti al mese. E ho anche una casella di posta personale, sabers@tin. it che leggo solo io. Non sempre posso rispondere, purtroppo, ma nei giorni di magra mi arrivano 30 e-mail, se ho fatto un concerto o un disco anche 500. È impossibile scrivere a tutti".

Usa molto internet per ispirarsi?
"Pochissimo. Preferisco Televideo, perché ha un linguaggio sintetico. Internet ha un po' il rischio di farti arrivare casualmente in un posto, come un viaggio con gli occhi bendati. E non sai cosa trovi. E siccome puoi chiedere qualunque cosa, puoi avere come risposta qualunque cosa".

Degli Mp3 cosa pensa?
"Anzitutto benedico l'arrivo di I-tunes per la sua comodità. Sa, io sono del 1970, di una generazione a cavallo delle rivoluzioni tecnologiche, il mio primo disco è uscito anche in vinile. Sono aperto a ogni innovazione. Però un conto è scaricare la mia arte riconoscendo la mia creatività, un conto è aprirmi il frigo e saccheggiarmelo. Spero che almeno queste novità servano a rendere noi cantanti più indipendenti dalle case discografiche, che si stanno rovinando con le suonerie dei cellulari e neppure se ne accorgono".









































postato da Stefania_Schintu | 00:53 | commenti
 

Navigando nella rete ho scoperto questa intervista audio che Samuele ha rilasciato il 10 novembre 2003 poco dopo l'uscita di "Caramella Smog" (www.rai.it).

Ve la regalo!

Stefania

 

SAMUELE BERSANI A RADIOUNOMUSICA VILLAGE

Ascolta l'intervista

Lunedì 10 novembre Radiounomusica Village ha  ospitato un'intervista in studio al cantautore Samuele Bersani. Artista di enorme talento e di geniale scrittura, Samuele Bersani è forse il cantautore italiano più bravo della sua generazione. Samuele, nato a Rimini nel 1970, si è rivelato prestissimo, nel 1992 con l'album "C'hanno preso tutto". Oggi, con altri ottimi dischi nonché una raccolta ("Che vita!"), all'attivo, Bersani è tornato sulla scena con il nuovo album "Caramella smog", accompagnato dal bellissimo singolo "Cattiva". Le nuove canzoni di Bersani sono quadri di vita intelligenti, agri e ironici. La sua vena è vivissima e lo conferma come uno dei pochi personaggi vitali e originali della nostra musica d'autore.

postato da Stefania_Schintu | 00:44 | commenti (2)


Stefania Schintu